Vi dico un segreto per gestire la realtà - Luca Nali

Vi dico un segreto per gestire la realtà

Prima di affrontare l'argomento di oggi, è importante fare una premessa su come si sviluppa la Matrix e quale sia la sua funzionalità.
Siamo in collegamento diretto con l'Universo, con il mondo fenomenico che rappresenta tutto ciò che accade, dalla cose materiali agli eventi. Dal momento in cui abbiamo questo genere di collegamento sarà sufficiente desiderare una data cosa affinché, del tutto naturalmente, ci arrivi. Il desiderio va nel siderale e l'etimologia di questa parola richiama proprio questo.
La Matrix, che possiamo considerare anche un microchip perché non possiamo farne a meno e siamo obbligati a seguirne tutti i criteri imposti al fine di modellare la nostra struttura, si frappone tra noi e la struttura di manifestazione degli eventi che, altrimenti e come appena detto, sarebbe del tutto naturale.
Si frappone fra noi e l'Universo e domanda: “Cosa vuoi?” “Voglio un'auto nuova.” “Bene, per avere l'auto nuova devi lavorare, risparmiare e fare una serie di “zig zag” tra le tue cose. Oppure te la diamo subito, ma con un finanziamento. Sappi, però, che così facendo sarai sotto il nostro giogo per diversi anni.
La Matrix chiede sempre qualcosa in cambio e questa richiesta mistifica, nella stragrande maggioranza dei casi, la nostra vera natura. Richiede, dunque, per ottenere quanto desideriamo una nostra modifica, una nostra coercizione, una nostra forzatura.
E allora che si fa, si distrugge la Matrix? Non è possibile perché ne siamo assuefatti oltre che dipendenti. E, allora, la ignoriamo? No, non è possibile nemmeno questo perché ne siamo avvolti. Scegliamo, invece, un grado di comunicazione capace di poter bypassare la struttura Matrix e poter accedere alle risorse, alle sorgenti universali.
Ho fatto l'esempio della macchina nuova, ma potrei usarne moltissimi altri, praticamente per tutto.
La Matrix chiede: “Vuoi una fidanzata? Si? Sei povero?” “Sì, sono povero” “Ah, e allora è un bel casino!” Domanda ad un altro: “E tu, invece? Sei ricco?” “Si, molto ricco.” “Bene, bene, ne avrai finché vuoi.
Più una persona si adegua alla Matrix, più è in grado di far parte della Matrix, e più riceve; attenzione, però, sempre dando qualcosa in cambio...
In realtà, noi possiamo operare una scelta, possiamo scegliere, cioè, la sorgente universale.
Sappiate che qui è tutto gratuito, che non vi verrà richiesto nulla in cambio per cui, mi raccomando, fatelo! Fatelo. Il benessere sarà immediato, sentirete, fin da subito, emozioni di pura gioia e se insisterete, se procederete in questo senso, le cose accadranno. É una legge, tenetelo a mente.
La Matrix non comunica con noi per mezzo di sensazioni positive, spontanee, ma per mezzo della coercizione, della paura e della vergogna (che traduciamo in isolamento sociale) ed è davvero importante portare la nostra attenzione alle cose con una grande carica di entusiasmo. Quell'entusiasmo che nasce, e si rivela, quando abbiamo il divino dentro di noi; come i bambini, nel periodo che precede la scuola, quando ancora si meravigliano di tutto.
Possiamo risvegliare quello stato anche in noi perché non è morto, ma è solo sopito.
E come possiamo farlo? Guardando a quanto già abbiamo con immenso stupore e meraviglia.
Per esempio, guardando la nostra mano: “Guarda!! Una mano! La mia mano!
Pieni di entusiasmo, con grande enfasi e come sbalorditi da quella meravigliosa scoperta.
Nel momento in cui guardo alla mia mano con quella carica, s'innesca un processo di entusiasmo che mi consente di uscire, di andare oltre. Avverto che qualcosa si è riattivato al mio interno e questa riattivazione si manifesta sotto forma di comunicazione che viene percepita dall'Universo fenomenico.
Possiamo farlo con tutte le cose, con qualunque cosa: una macchina che passa, un albero, una persona, un bicchiere o la prima cosa che abbiamo sottomano.
Uscite fuori da questa coltre, dalla membrana che la Matrix ha messo sopra di noi perché, pur esistendo quella matrice, noi siamo in grado di manifestare sentimenti capaci di arrivare all'Universo. Sentimenti entusiastici.
Ci è stato detto che esiste un Dio che giudica e quanto potrebbe accaderci qualora non facessimo determinate cose. Ma sono criteri stabiliti dagli uomini, la Bibbia stessa è stata trafugata innumerevoli volte e non è quanto voleva comunicarci Dio o Gesù Cristo o chi per Loro.
Sapete bene, inoltre, quanto l'entusiasmo sia sconsigliato da pare delle strutture di governo e anche dalle religioni.
Quando facevo ancora parte della psico-setta e capitava che mostrassi entusiasmo per qualcosa, venivo immediatamente ripreso e messo in guardia; con tono perentorio, e col dito puntato, mi venivano dette frasi tipo: “Fà attenzione, fà attenzione a quanto stai facendo, ricordati che il demone esiste nell'estasi." Se dicevano questo, se le religioni o i governi l'affermano, allora significa il contrario; significa, invece, che è una gran figata!
Entusiasmatevi, dunque, uscite fuori di casa e, a voce alta, dite: “Guarda! É la mia città!!”
Andate oltre la condizione di base emotiva che, altrimenti, vi farebbe dire: “Ah si, beh si è la mia città....” oppure “Oh si, la mia mano...” piuttosto che “Ah si è il caffè...
Dite invece: “Ah che bello, è il mio caffè! Che gran figata!!
Provate. Lo vedete, lo sentite? Già si avvertono le emozioni...
Vedo una domanda, Pat mi scrive: “Quando hai una figlia all'estero che da mesi non puoi vedere, come fai a trovare la pace?
Sì, è una mamma che scrive. Funziona in questa maniera: in termini di sofferenza, quanto accade è sicuramente grande ed io, non avendo figli, posso esserne più o meno consapevole; ciò nonostante, so anche di essere in grado di comprendere, e non solo d'immaginare, il tuo livello di sofferenza. Dobbiamo però ricordare un punto fondamentale e cioè: “Voglio avere ragione o voglio risolvere le cose?” Sappiate che all'Universo non manca la fantasia per risolvere le questioni.
Da cuore di mamma mi dici che soffri perché non vedi tua figlia da mesi, ma esiste un processo e dal momento in cui lo metti in atto, se ti entusiasmi per quanto hai e lo valorizzi, iniziano a succedere cose. Quando una persona manifesta emozioni di questa natura le cose accadono sul serio.
Non mi permetto, quindi, di dirti cosa fare o non fare, ma condivido semplicemente come io ho risolto tantissimi problemi; questioni che apparivano senza via di uscita e che, invece, ho risolto.
Se ci concentriamo sulle difficoltà non si risolve nulla, mentre se spostiamo l'attenzione sul bello che già abbiamo, manifestiamo un sentimento di immanenza e, a quel punto, l'Universo è obbligato a rispondere. Succedono miracoli.
Te lo dico con il cuore in mano: concentrati sulle cose belle.
Ama tua figlia, sentila vicino seppure costretta dalla distanza, e resta concentrata sulle cose belle e aspettati altre cose belle. Continua su questa linea e accadranno piccole cose.
Quando la fortuna interviene su di noi, le persone cominciano a trattarci con rispetto e ammirazione, ci sorridono e mostrano cura verso di noi.
Fatelo perché è veramente una gran figata; non si tratta di un semplice esercizio, ma è un modo di vivere la vita, di avere sensazioni particolari per poter vivere veramente la nostra vita. Fatelo perché funziona sul serio. Fatelo, fatelo e fatelo e vedrete accadere cose pazzesche.

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