Secondo me è una figata! - Luca Nali

Secondo me è una figata!

Qualcuno mi chiede ulteriori ragguagli sulla macchina del tempo, argomentone nel quale ancora annaspo e che tratta principi potenti.
É possibile che esista; un ragazzo iraniano ha brevettato un software che calcola tutta una serie di probabilità così da stabilire le dinamiche possibili di un evento sia nel futuro che nel passato.
In India, esistono le foglie del destino che contengono tutta una serie di possibilità, ma sembra si tratti di un trucco anche se alcuni ne sostengono la veridicità.
Difficile stabilire, nonostante me ne sia interessato, quale sia la verità.
Il ciclo terrestre è di 70 anni, quello dell'uomo di 7 anni; ci sono alcune fasi che ritornano ciclicamente e che sono facili da replicare in considerazione frattale e, cioè, grazie all'analisi accurata di un piccolo fenomeno che perpetrandosi in maniera maggiore mantiene le medesime caratteristiche dell'elemento analizzato.
Ad esempio, studiando l'atomo posso comprendere il sistema solare.
Si può immaginare che possano esistere salti spazio-temporali anche perché tutto ciò che viviamo poggia su varie dimensionalità (spazio, tempo, larghezza, altezza e profondità), alterando la dimensione cambiano tutta una serie di riferimenti che possono dar vita ad una perlustrazione di ciò che deve ancora avvenire, le così dette “Linee temporali”.
Nel Transurfing vengono definiti “Spazio delle varianti”, fenomeni, contesti o mondi eternamente stabili che sono ancora da animare. Questi mondi prendono vita, vengono animati nel momento in cui lo stato coscienziale le abita.
Chi sembrerebbe possedere qualcosa che gli consente di avere una capacità di previsione molto chirurgica, è il signore USA dai capelli rossi che ha fatto tutta una serie di leggi che si sono dimostrate, in seguito, quanto mai indovinate come, ad esempio, quella che punisce molto severamente quanti risultassero beneficiari di finanziamenti, ai fini elettorali, provenienti da Stati esterni.
Questa legge, alla luce di quanto sta accadendo negli States, farà cambiare completamente lo scenario...
In prima battuta, è quanto posso dire in relazione alla macchina del tempo, ma me ne sto occupando attivamente tanto che ho passato a Federico Povoleri, grandissimo professionista nonché prezioso amico, del materiale che avevo fatto tradurre affinché ne faccia un video.
Ne verrà fuori un lavoro straordinario che ci consentirà di avere ulteriori approfondimenti in merito alla macchina del tempo.
Sapete che nonostante io creda nel risveglio individuale, che sia la persona a fare la differenza per quanto riguarda la propria vita, esiste uno stato di frustrazione abbastanza importante, che mina in maniera sensibile il nostro umore, che è rappresentato nel momento in cui usciamo di casa.
Per quanto sia abituato a schermarmi, a non dare la benché minima importanza a quanti sono mascherati, il fatto di essere l'unico a non indossarla mi porta a pormi una domanda: ma da chi sono circondato? E il senso di solitudine un pò mi tocca...
Silver Nervuti che possiede grandi doti comunicative e che avrete senz'altro visto su Byoblu, ha avuto un'iniziativa estremamente intelligente. Stimo molto questa persona che reputo non solo molto acuto, ma anche simpatico e alle quale riconosco anche la capacità di realizzare video che contengono messaggi molto chiari.
Attitudine che non sempre appartiene a chi appare su YouTube...
(Viene condivisa la clip realizzata da Silver Nervuti che invita a scrivere VS sulla mascherina per sottolineare, e evidenziare, il nostro essere completamente dissociati dal sistema e dal comportamento di tutti coloro che si sono allineati. La scritta dovrebbe, inoltre, permetterci di riconoscere quanti condividono il nostro stesso punto di vista).
Per quanto mi riguarda, dovrò scrivere VS sulla fronte dato che indosso la mascherina solo all'interno del supermercato. Tra l'altro, ho intenzione di porre fine agli acquisti in Esselunga molto presto; la “goccia che ha fatto traboccare il vaso” sono stati i “controllori di distanziamento”.
Un altro passo della follia imperante...
Ciò detto, e qualora mi trovassi all'interno di un negozio, indosserò la mascherina con la scritta VS.
A mio avviso, può rappresentare un buon sistema per contrastare eventuali disagi che potrebbero provenire dall'autorità, ma che maggiormente derivano dagli ominidi palmati  i quali, in virtù del loro stato di schiavi, non ci risparmiano sguardi minacciosi o di rimprovero.
Il punto è che l'ominide palmato viene assalito dall'invidia ogni qual volta incontra chi serenamente, e liberamente, continua a vivere la propria vita.
Nel periodo di segregazione totale mi colpì molto la notizia relativa ad una persona che, nascondendosi nel sotto tetto, era riuscita ad organizzare un pranzo tra amici.
Oltre a suscitare tutta la mia più bonaria invidia, quello che m'impressionò maggiormente furono le ire di quanti, diligentemente, erano rimasti segregati in casa e che gli rimproveravano di non condividere la loro stessa sofferenza. Dava loro fastidio, in sostanza, che non soffrisse quanto loro.
Lo schiavo cerca la sofferenza, vive nella sofferenza. Sono persone che, al di là della situazione, ricercano la sofferenza e sentono la necessità di patire per poi mostrare agli altri quanto soffrono. Quelli che definisco “i lamentoni”.
Per quel che mi riguarda, provo maggior disappunto nei confronti di determinate persone che della banda. Persone che, accettando e assoggettandosi passivamente, non si preoccupano minimamente di perdere la loro dignità. Sanno che il potere li tiene sotto scacco solo per paura? Paura delle multe, di venire emarginati, di morire.
Per quanto concerne “la banda”, invece, non mi aspetto nulla; sono quelli e cosa vuoi che dicano di più?
Tornando al video di Nervuti, l'altro aspetto interessante è che ponendo un segno distintivo sulla mascherina potremo renderci conto che il numero delle persone non allineate è decisamente superiore. Sono tanti quelli che hanno mantenuto “gli occhioni belli aperti” e li riconosci perché il loro sguardo ha uno spessore in più.
Mi è capitato di prendere un caffè al bar, poco distante e ben nascosti da una siepe, un piccolo di gruppo di persone mentre sorseggiava il caffè esprimeva, con vivo disappunto, la voglia di manifestare, di fare qualcosa affinché questa intollerabile condizione abbia fine.
A parte il dettaglio di bere un caffè nascosti da una siepe (io potrei pensare, eventualmente, di nascondermi nel caso consumassi una sostanza stupefacente e non certamente per bere un caffè) mi ha colpito che non ricorressero alle solite discussioni sul numero dei morti o dei contagi, ma riconoscessero a viva voce l'inammissibilità dell'attuale condizione.
Quindi, non dobbiamo fare la guerra, ma nemmeno permettere che altre guerre intervengano nella nostra vita. Allora, apriamo bene i nostri occhioni.

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