Uno sarà preso e uno sarà lasciato. In che senso? - Luca Nali

Uno sarà preso e uno sarà lasciato. In che senso? 

Uno sarà preso e uno sarà lasciato, ricordate questo passo della Bibbia? 
La massima concentrazione delle persone, in questo momento, è proiettata sul riuscire a comprendere la situazione allo scopo di trovare una soluzione al contesto di vita attuale. 
In realtà, l'evoluzione da fare, e che sottolineo in ogni video, è cambiare il modo di percepire e gestire la vita. 
Questo passaggio non è determinato da quanto fanno loro, ma sarebbe comunque avvenuto perché siamo inevitabilmente destinati a cambiare il modo di percepire la vita e questo cambiamento, al di là del momento in cui si manifesta, avrebbe in tutti i modi generato uno scontro con il sistema, con il deep state, con quanti stanno condizionando la nostra realtà.
Cambiare il modo di percepirsi e di percepire la nostra realtà è determinante e significa iniziare ad annoverare nella nostra possibilità di vita il fatto che non esistiamo solo su questo piano. 
L'unico grande scopo della Matrix è quello di farci credere che la vita è soltanto quella che percepiamo unicamente in termini di funzionalità e convenienza. 
La maggior parte di quanto abbiamo fatto sinora, e che probabilmente continuiamo a fare, è per un tornaconto, per un utile pratico, questo ci pone in condizioni estremamente materiali e non ci permette di poter comprendere che il mondo non è soltanto lo 0,05% (la valutazione è di Giuliana Conforto) della massa energetica con cui ci interfacciamo. 
Il salto che si richiede in questo momento è ampliare la visione del mondo e cominciare ad interagire con gli elementi, sempre più numerosi, che sono già intorno a noi. 
E come si realizza questo salto evolutivo? 
É sufficiente tornare ad essere un po' bambini, a sognare, a credere alla magia e a “fare cose strane”. 
Volete un trucco di magia potentissimo e che può risolvere alcuni problemi? 
Vi racconto una storia; una persona (per motivi di privacy non riporto l'identità) che conosco piuttosto bene tanto da non dubitare delle sue parole, a seguito di una truffa si è trovata in serie difficoltà economiche. 
All'epoca dei fatti, l'ammontare che doveva tassativamente saldare era pari a 50.000.000 di Lire; somma che non aveva affatto. A quel punto, si è rivolto ad una sensitiva la quale gli ho consigliato di mettere in atto un comportamento apparentemente bizzarro: ”Tutte le volte che vai in negozio, ridi e canta. Indipendentemente da quanto accade in negozio, tu ridi e canta.” 
Per oltre un mese, questa persona, una volta in negozio rideva e cantava come fosse stata l'essere più spensierato al mondo e, al termine del mese, ha risolto. 
Capite come funziona? In sostanza, quell'atteggiamento gli ha permesso di uscire dal campo emozionale e vibrazionale che conteneva la problematica legata al debito e di spostarsi su un altro livello energetico. 
Se ti dovessi dire come ho fatto, non lo so.” mi ha raccontato “So che ho avuto la possibilità di interagire con una serie di situazioni che mi hanno portato a risolvere la grossa difficoltà nella quale mi trovavo e che mi hanno permesso, di lì a poco, di saldare il debito in toto.
Questo è un chiaro esempio di un atto di magia.
Nessuno vi parlerà mai in questi termini, né vi dirà mai che qualunque sia la difficile esperienza che state vivendo se, malgrado tutto, iniziate a riderne riuscirete ad andare oltre quello scenario determinato dall'ancoraggio alle preoccupazioni, alle sofferenze, per collocarvi su un piano di differente e superiore qualità. 
Utilizziamo, dunque, le nostre difficoltà per andare oltre le circostanze. 
La magia, per come ce l'hanno mostrata, non è un effetto di bislacchi e pasticcioni personaggi che, pur facendo del loro meglio, non ne indovinano una. La magia è un sistema alternativo di gestione della vita. Si tratta di fare cose diametralmente opposte a quello che considereremmo normale e che ci hanno indotto a fare. È la possibilità di andare in altre dimensioni. 
Quando siamo all'interno di una problematica e utilizziamo i parametri, le strategie, le tecniche, i tentativi di manipolazione che siamo solito attuare, non siamo in grado di prendere in considerazione altri metodi di gestione. 
All'interno delle procedure già note non c'è una soluzione perché le soluzioni fornite dalla Matrix sono come “una coperta troppo corta che se riesce a coprire una parte del corpo ne mette, inevitabilmente, a nudo un'altra” e ci mettono sempre in condizioni di necessità. 
É necessario comprendere che un problema vive in un ambito isolato da noi per effetto del nostro coinvolgimento e interesse; un mondo dove non esistono possibilità risolutive.
Posso, allora, uscire da quel mondo nefasto e andare in un altro universo e se ci vado per effetto di una risata, di uno stato di leggerezza, sarò nella condizione di scegliere l'universo più adatto alla mia vita.
Facciamo come i bambini che guardano al mondo con immenso stupore e entusiasmo, andiamo a prendere informazioni nell'universo con il medesimo atteggiamento e cambiamo il nostro piano vibrazionale.
Quando la persona procede nella vita sollevato dai meccanismi meccanici, prassici, iniziano ad entrare nuove informazioni e, allora, sarà un'emozione a stimolare e a richiamare l'emozione successiva che finirà con lo stimolare i processi mentali. A quel punto, arrivano le intuizioni.
Tra le persone di cui mi prendo cura c'è una ragazza, dall'incarnato molto chiaro, che conosco molto bene, che stimo e che reputo speciale.
Dotata di grande intelligenza, e di una particolare attitudine nei confronti della vita tanto da vivere questo mondo con un certo imbarazzo, nel corso di un trattamento mi ha raccontato che, a un certo punto, aveva cominciato a perdere i capelli in maniera molto copiosa. In quel periodo, si era concessa una passeggiata nel bosco e, dopo essersi addentrata, si è imbattuta in un albero dai rami completamente secchi. Nell'osservarlo ha pensato: ”Ecco, quest'albero è nascosto da altri alberi rigogliosi, la sua posizione gli impedisce di godere dei raggi solari ed è per questo che i suoi rami sono così secchi. Anch'io non sto molto al sole, ecco perché perdo tanti capelli; ho semplicemente bisogno della luce e del calore emessi dai raggi solari.” Si è poi accorta che il terriccio ai piedi dell'albero dai rami secchi aveva un aspetto malsano e questo l'ha portata ad una seconda riflessione: “Questo terreno non gli fornisce sufficiente nutrimento, anche la mia alimentazione è disordinata e squilibrata. Devo occuparmene così da migliorarla totalmente.
Riuscite a vedere la potenza di quest'intuizione? La sua semplicità e immediatezza? 
L'intuizione non segue i processi mostrati dalla Matrix, ma esplode dentro di noi. Il percorso intuitivo che ci hanno insegnato, allo scopo di creare dipendenza e sudditanza, arriva sempre per mezzo di terzi. Quando cambiamo modo di percepire le cose, cambia anche il mondo intorno a noi. Vi posso garantire che ho contatti con tantissime persone che vivono con grande apprensione quanto sta accadendo così come ho contatti con persone che vivono la medesima situazione in condizione estasiata, in uno stato di pura gioia interiore e di meraviglia. 
E da cos'è determinata questa differenza? Dal modo in cui si concepisce la vita e il mondo; il modo in cui abbandoniamo l'ego e ne riduciamo l'importanza. 
L'elemento ego è piuttosto rilevante perché la Matrix spinge in tal senso al fine di creare un esistenza illusoria. Una persona non può ridursi a manifestare se stessa solo attraverso il proprio ego che è certamente funzionale, ma non può essere essenziale. Questo non significa che venga escluso del tutto. 
Quando, invece, la persona tocca elementi di grande profondità rinuncia necessariamente al suo ego perché l'ego non può essere determinante. Vive una condizione straordinaria e non è minimamente preoccupato dell'attuale situazione ma totalmente impegnato nel proprio processo evolutivo che lo porta a vivere esperienze meravigliose suscitate anche dalla situazione del momento.
Per rinunciare all'ego potete fare una cosa straordinaria, uscite di casa e ripetete a voi stessi “Sono un viaggiatore del tempo, sono qui in questo spazio e osservo il mondo." e se osservandolo dovessi vedere altri con la mascherina potresti esclamare: “Ah ma guarda tutte le persone hanno la mascherina! Ah ma guarda quante forze dell'ordine!” Non provo imbarazzo, le osservo e non ne sono coinvolto. 
Magari vado all'Esselunga e noto le cassiere in veste di “controllori della sicurezza”, i distanziatori col giacchino fosforescente e, sorridendo tra me e me, li osservo con grande e sincero stupore. Esattamente come farebbe un bambino che guarda al mondo con meraviglia.
In questa maniera riusciamo a fare sì un'interazione, ma anche un'analisi personale, senza venirne coinvolti e quando non c'è coinvolgimento sei libero.
Uno sarà preso e uno sarà lasciato; capite ora il senso? Non significa che la polizia farà irruzione nelle vostre case per venirvi a prendere, ma che una persona sarà presa da questo tipo di situazioni semplicemente perché ci crederà mentre l'altra sarà assolutamente super partes perché non è che non ci crede, non è di quella sostanza, di quegli elementi, non ne è coinvolta.
Quando ti muovi con leggerezza senza mascherina, e sei di un altro mondo, le persone ti vedono, ma non ti percepiscono per il semplice fatto che non sono nel medesimo campo.
Avete presente i viaggiatore del tempo? Ci sono molte foto, anche sul web, di questi personaggi che in epoche differenti, antecedenti a quella odierna, indossavano capi d'abbigliamento anacronistici o addirittura parlavano al cellulare. La cosa più incredibile è che, pur stando in mezzo agli altri, non venivano notati per quelle stranezze, e non perché non fossero percepibili a livello ottico, ma perché erano di un'altra sostanza, non facevano parte della melma, del campo energetico di quella popolazione. 
Non sono visibili perché non sono annoverati in termini di campi energetici.
Ve ne parlo non perché sia una bella favola da raccontare, ma perché sono percorsi che ho sperimentato in prima persona e che ho messo in pratica. 
Vi posso garantire che è così perché questa è la storia della mia vita.

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