Con Eugenio a casa sua - Luca Nali

Con Eugenio a casa sua


Sono a casa di Eugenio, finalmente, e dopo svariati contatti, c'incontriamo di persona.
Voglio subito precisare ai moltissimi che hanno manifestato, all'indomani della nostra intervista, l'intenzione e il desiderio di raggiungere Eugenio che questo non è possibile a causa dell'enorme numero di persone interessate. Considerate che, in tal senso, solo le mail ricevute superano il migliaio e che unitamente agli innumerevoli messaggi WhatsApp si raggiunge un tale quantitativo che risulterebbe impossibile gestire per Eugenio.

Luca: Eugenio, abbiamo parlato in merito alla situazione in atto nel mondo; tu sei particolarmente ottimista ma vorremmo sapere, dal tuo punto di vista, cosa sta accadendo e come andranno a finire le cose?
Eugenio: Per come sento io, siamo in un momento fantastico.
La gente sta aspettando, sta cercando, è sempre alla ricerca di una qualche informazione per poter uscire dal buio in cui si trova. É un momento catartico, occorre lasciarsi scivolare questa situazione che è un uragano, un uragano che ha preso una tale forza...
Si tratta di una forza che trascina un po' tutto.
Lo state vedendo anche dai social; tutte le città sono in grande fermento, si stanno manifestando eventi incredibili.
La luce si sta aprendo. Sono due forze e “il gioco” dovrà continuare ancora per un po'...
Tutto questo però sollecita l'umanità, sollecita l'impazienza, l'umanità vorrebbe avere e vedere uno spiraglio. Ma lo spiraglio c'è già.
Mi emoziono. Luca, mentre te ne parlavo prima era tutto più semplice ma ora...
L: Eugenio, prendo la parola un attimo, va bene? Parlare in video non è semplice per chi non è avvezzo. Prendi il tuo tempo, va bene?
E: Sì, Luca grazie. Dicevo, salutate questo momento come una magnificenza; cercate di restare sempre più in contatto con voi stessi. Stiamo smuovendo un'energia, una carica, che non si è mai verificata sul pianeta Terra. Sono tempi che esploderanno sempre più e che porteranno ad un risveglio grandioso. Sono anni che lo percepisco e ho sempre cercato di comunicarlo alle persone.
Ora, però, il tumulto è molto forte e non c'è potenza negativa, che sia religiosa o politica, che possa fermarlo. L'impeto non può più essere fermato.
È come un tsunami che deve entrare al nostro interno, è una manifestazione del nostro Sé. Tutto il risveglio in atto al nostro interno, nella nostra anima, nel nostro modo di vivere diventerà sempre più la nostra quotidianità.
È un bene che ci siano anche moti di ribellione, tutto è in perfetto sincronismo con ciò che era stato predetto già molti anni or sono. E io, ora, questi tempi me li sto godendo.
È il momento di togliere le maschere e di smettere di avere paura, perché tutto è legato alla paura che, però, sta perdendo la sua carica.
Stanno provando ad accanirsi così da portare le società mondiali (soprattutto da un punto di vista economico) a un blocco, ma non c'è più la possibilità che questo accada. L'impeto è lasciar andare.
Anche alla Signora di Torino, che proprio ieri sera me ne chiedeva, ho risposto: “Incominci ad aprire il suo cuore, la sua energia. È il momento di manifestare quell'energia, si accorgerà che a partire dalla famiglia, dagli amici e da quanti incontra, che l'interazione avrà un'altra qualità. Le vecchie paure non saranno altro che ricordi.
E ogni volta che ci pensate, dovrebbe venirvi la pelle d'oca; il solo pensiero che quanto sta accadendo sia impossibile da fermare, solo questo dovrebbe impedirvi di soffermarvi ancora sulla paura perché così facendo dareste loro solo energia.
Non posso aggiungere altro.
L: Grazie Eugenio, ti avevo promesso che sarebbe stata un intervista molto breve, ti faccio, quindi, solo un'ultima domanda. Cosa significa che siamo guidati? Hai detto, sia a me che a Vera, che siamo anime antiche e che siamo guidati. Da cosa lo deduci?
E: È un mio sentire, sono energie che ho imparato ad ascoltare. Quando mi s'avvicina qualcuno, percepisco già che la sua anima si apre. Nel prossimo futuro dovremo imparare a dialogare attraverso l'anima e non più con la parola che non avrà più ragione di essere utilizzata.
Il sentire ha una comunicazione spontanea ed è quello che l'umanità deve sviluppare dimenticando i sistemi cui eravamo abituati. Le vecchie abitudini finiranno, sempre più, nel dimenticatoio e i nostri posteri lo racconteranno.
L: Ringraziamo Eugenio per la sua disponibilità e anche Vera che per l'assistenza. Un saluto a te, caro Eugenio, e con tutto il nostro cuore .
E: Saluto tutti voi che avete avuto la pazienza di ascoltarmi, io non sono una persona di grandi parole. La cosa più importante è il sentire; cerchiamo di portarlo a galla, di manifestare la sua potenza che è qualcosa che appartiene a ognuno di noi. Fatela scorrere.
La preghiera più potente da utilizzare è: “Io sono la Luce. Io sono l'amore Io sono verità. Io sono.” È un mantra da utilizzare sempre e sempre più affinché ci aiuti a percepire quanto siamo veramente. Questa è la nuova umanità, è quella che sta nascendo.

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