Pronto soccorso naturopatico per raffreddamento stagionale

di Sonia Cabiaglia
Questo è un argomento classico di cui parlo ogni anno e che nel tempo continuo ad arricchire e integrare con nuove informazioni.
L'influenza stagionale in quest'epoca è diventata un pò una di quelle cose da evitare assolutamente quindi super importante lavorare sulla prevenzione.
Prima di tutto l'alimentazione evitare di mangiare cibi che portano accumulo di muco come zuccheri, latticini, farine raffinate e glutine. Prediligere le zuppe, le verdure cotte e di stagione, i cibi caldi e tutto ciò che porta un calore "buono" alla Milza/Stomaco, incaricati di muovere il fuoco interno a livello digestivo ma anche della trasformazione di cibo in energia. In particolare le zuppe, magari con ortaggi a radice (legati alla terra) e qualche legume nutrono in profondità, prevengono la secchezza e portano il giusto calore al corpo.
Il Polmone in autunno e il Rene in inverno sono gli organi protagonisti di queste stagioni cerchiamo di facilitare e alleggerire il loro lavoro che si basa sulla sinergia: il Rene scalda e manda su i liquidi il polmone diffonde nel corpo e viceversa il polmone fa entrare l'aria, una parte va verso l'esterno, l'altra scende ai reni che la scaldano e permettono poi il fluire dei liquidi.
Il Polmone è anche incaricato a far circolare in tutto il corpo l'energia difensiva attraverso lo strato superficiale della pelle. Entrambe gli organi sono sensibili al freddo al vento e alla secchezza, quindi è importante proteggerli il più possibile. Il sapore che tonifica il Polmone è il Piccante moderato, che muove ed ha un effetto diaforetico, non pensiamo al peperoncino che è troppo forte, piuttosto alle erbe speziate come il basilico, il cardamomo. Per il rene il suo sapore è il Salato, il migliore tar cui scegliere è quello che viene dal mare quindi pesce e alghe.
Molto importante mangiare sempre in modo equilibrato e avere tutti macro nutrienti presenti nel piatto ad ogni pasto. Siccome non è sempre facile io mi trovo bene a praticare un detox settimanale di digiuno di 36 ore, durante le quali bevo solo acqua calda, a volte con limone, a volte tisane e magari la sera un pò di zuppa con un cucchiaio di miso sciolto per scaldare visto che le serate invernali sono davvero fredde.
Una buona pratica al risveglio può essere quella di praticare lavaggi nasali con acqua e un pochino di sale, in ayurveda la pratica si chiama Yala Neti, si usa una piccola brocca con un becco lungo che si chiama Lota e si lavano entrambe le narici, a fine lavaggio si può mettere un pochino di olio di sesamo o medicato a protezione per creare una specie di barriera alle polveri ma anche agli antigeni in generale.
L'intestino che è direttamente connesso al polmone, essendo il suo viscere, va aiutato a far bene il suo lavoro, un cucchiaio di semi di lino, ogni sera, lasciati riposare in aiuta, in modo che formino la mucilaggine o come abitudine sparsi su insalate o minestre aiutano il suo lavoro di pulizia. Stessa cosa per i semi di Chia che sono in più anche un contrato proteico.
Oltre ai fermenti che portano un equilibrio della flora intestinale a me piace, quando è necessario, nel cambio stagione verso l'inverno, consigliare anche un ciclo di colostro che oltre a essere ricco di lattoferrina, aiuta l'intestino e sostiene il sistema immunitario.
Un classico rimedio che mi capita spesso di consigliare è il fungo medicinale Reishi, per me è un fido compagno delle giornate fredde, antivirale specifico delle prime vie respiratorie, tonico, regala energia e previene ogni tipo di infiammazione, lo chiamano il fungo della longevità.
In caso dei primi sintomi influenzali l'Echinacea è indispensabile, tutti dovrebbero averne un flaconcino in casa, insieme alla Vitamina C, sotto forma di Rosa Canina e Acerola, che in dosi massicce aiuta anche la prevenzione di molti disturbi del sistema immunitario in generale.
Infine un rimedio poco conosciuto ma che a me piace spesso consigliare anche come ricostituente è il Lapacho, della tradizione andina/amazzonica si estrae dalla corteccia di un albero, è super ricostituente in caso di infezioni gravi delle vie respiratorie e anche nel periodo della convalescenza.
Mi piace concludere con gli oli essenziali: quelli che più di tutti aiutano in questa stagione sono il Niaouli, di origine australiana, che si usa proprio in caso di raffreddore, molto balsamico apre le vie respiratorie e protegge il Ravintsara del Madagascar un potente antivirale e antibatterico, ricorda un pò l'Eucalipto perché è della stessa famiglia delle Lauracee.
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